La scuola OUTDOOR SETTING segue un modello umanistico esistenzialista integrato, con specifico riferimento ai seguenti approcci:

Cognitivo costruttivista

cognitivo comportamentale

analitico transazionale

gestaltico

Approccio antropologico

I principi guida del modello sono il rispetto della libertà e della responsabilità della persona per le sue scelte, la persona come centro di riferimento per qualsiasi intervento, l’importanza del terapeuta come co-creatore responsabile, con l’altra persona, delle modalità di intervento clinico.

Nella psicoterapia, attraverso il metodo Multisetting, si intende rispondere al disagio clinico del paziente con la finalità sia della remissione sintomatica sia per offrirgli un’opportunità di ritrovata dimensione esistenziale, espressa in termini di speranza e di ri-decisioni per la vita[1].

Durante la psicoterapia con il paziente, lo specialista formato al metodo Multisetting si avvale delle principali rappresentazioni mentali delle metafore di montagna, definite Moduli:

la Valle

il Guado

Il Deserto

la Vetta

Moduli, mediante i quali, terapeuta e paziente costruiscono il processo di cambiamento psicoterapeutico[2].

Secondo il metodo Multisetting, i pazienti ri-leggono con noi terapeuti, nei tre setting di accompagnamento, la propria storia (la Valle), vengono da noi affiancati nella crisi[3] (il Guado), prendono consapevolezza della loro lotta interiore (il Deserto), vengono sostenuti nel processo di riconciliazione con le parti di sé doloranti e che esprimono rabbia (l’Urlo Catartico) e vengono portati in condizione di prendere delle ri-decisioni fondamentali sulla loro storia, per aprirsi, progettualmente, al futuro, al cambiamento, a partire dal ‘qui e ora’ (il Crinale)[4].

È importante sottolineare che ogni singolo colloquio, così come ogni percorso di psicoterapia individuale e nel gruppo del nostro paziente, segue la processualità implicita dei Moduli Valle, Guado, Deserto e Crinale, come fasi del processo psicologico. Nel terzo setting, l’outdoor setting residenziale dei 7 giorni in montagna, la processualità terapeutica scandita dai suddetti Moduli in indoor, viene sperimentata dal paziente con il coinvolgimento del suo corpo in movimento e ogni Modulo viene da lui vissuto esperienzialmente, personalmente e nel grande gruppo.

Il punto di forza dell’accompagnamento Multisetting è la regolazione strategica della relazione psicoterapeutica nell’affrontare i vari ‘passaggi’, da un Modulo all’altro; per cui i processi interpersonali influenzano, positivamente o negativamente, la qualità delle funzioni mentali che vengono sollecitate per questi ‘passaggi’. Per tutto il percorso di accompagnamento psicoterapeutico si ricorre alla dimensione della metacognizione per stabilire la qualità della relazione interpersonale e il raggiungimento degli obiettivi.

I tre setting di lavoro clinico indoor e outdoor

Il percorso psicoterapeutico Multisetting è composto da:

1° setting

Psicoterapia individuale
(indoor)

2° setting

Terapia nel gruppo
in co-terapia (indoor)

3° setting

Psicoterapia in montagna
in co-terapia (outdoor)

[1] S. Paluzzi, L’approccio multisetting. Psicoterapia outdoor setting mediante il gruppo e la metafora, Armando Editore, Roma 2010.

[2] S. Paluzzi, Il Formatore esterno. Teoria e applicazione del metodo multisetting per presbiteri e consacrati, Urbaniana University Press, Roma 2017.

[3] S. Paluzzi, A. Tropea, 10 Passi per la Vetta + 1. Da Sogno a Progetto. Esperienze di psicoterapia outdoor setting, EMI, Padova 2023.

[4] S Paluzzi, A.M. Lupo, La crisi. Conflitto, lotta e ri-decisione, Cittadella Editrice, Assisi 2020.