2° setting

Terapia nel gruppo in co-terapia (indoor)

Nel 2° setting i pazienti vengono inseriti in un Gruppo condotto in co-terapia.

Il GRUPPO si riunisce ogni quindici giorni, in un giorno e orario fisso calendarizzato per tutto l’anno, in alternanza con la psicoterapia individuale (1° setting).

Nel Centro Clinico sono attivi diversi gruppi terapeutici (pomeridiani e serali) ma tutti mantengono la caratteristica di essere eterogenei: ai fini degli obiettivi terapeutici del singolo paziente riteniamo importante che la composizione interna del gruppo in cui è inserito debba essere il più possibile rappresentativa di un’abituale situazione sociale; diversamente dal gruppo omogeneo che è un gruppo “monosintomatico” (costituito solo da pazienti con la stessa patologia).

 E’ nelle intenzioni metodologiche della Psicoterapia Multisetting offrire ai pazienti un integrativo spazio di lavoro terapeutico all’interno del gruppo (2° setting), affianco a quello della psicoterapia individuale indoor (1° setting) e alla residenzialità outdoor (3° setting).

Questa opportunità di estensione del setting viene esplorata già in fase di consulenza, descritta come cornice metodologica dal terapeuta al paziente all’interno del colloquio successivo alla valutazione psicodiagnostica e condivisa come piano terapeutico Multisetting fin dall’inizio del percorso.  

In base al profilo clinico-personologico del singolo paziente è premura del terapeuta valutare l’opportuno momento di inserimento nel gruppo; se da subito, parallelamente all’avvio del percorso individuale o in una fase successiva del lavoro psicoterapeutico.

Ogni paziente stabilisce con i terapeuti (nelle sedute precedenti l’inserimento nel gruppo e poi, durante i primi incontri) un contratto individuale su cui lavorare nella terapia nel gruppo. E’ cura dei co-terapeuti tenere presenti, nei processi terapeutici di gruppo, i contratti individuali dei singoli pazienti per attivare le risorse di ognuno e lavorare in tale direzione.

E’ stato ampiamente validato, con l’esperienza ventennale di percorsi psicoterapeutici Multisetting, che il ricorso a 3 setting differenziati (1°, 2°, 3°) - in un contesto di fiducia e di sicurezza, tipico della relazione terapeutica- permette di ampliare e potenziare le opportunità del paziente e di accelerare i processi di cambiamento.

 Nel percorso terapeutico all’interno del gruppo (2° setting) ciascun paziente avrà modo di accedere all’esplorazione delle personali dinamiche relazionali e affettive con strumenti e tecniche di intervento esperienziali che favoriscono il coinvolgimento attivo, la confrontazione, il rispecchiamento, il lavoro sulla psico-corporeità, il contatto con i bisogni emotivi e, sostenuto nei due setting (individuale e nel Gruppo) una più efficace messa in discussione dei propri schemi di pensiero rigidi e non adattivi.

Mediate l’integrativo lavoro nel gruppo terapeutico Multisetting il paziente ha possibilità di accelerare i processi di cambiamento, di rafforzare l’espressione adulta dei personali bisogni e sostenere l’autodirezionalità.

Di seguito alcune delle tecniche (e i rispettivi orientamenti teorici di origine) proposte ed utilizzate dai terapeuti nel percorso di accompagnamento Multisetting.

Queste tecniche rientrano tra i metodi attivi [1] e sono privilegiati, nella psicoterapia Multisetting, nel lavoro indoor con il paziente. Le tecniche di seguito possono essere declinate, strategicamente, tanto nella seduta individuale (1° setting) quanto nelle sessioni gruppali (2° setting).

  • tecniche gestaltiche: drammatizzazione, tecnica della sedia vuota, fantasie libere o guidate;
  • tecniche di tradizione umanistico-esistenziale: ascolto attivo, riflessione empatica, amplificazione, focalizzazione;
  • tecniche di integrazione posturale: training di rilassamento muscolare, ecc.
  • tecniche dell’Analisi Transazionale: Okness, GAB; ecc.
  • tecniche cognitive: dialogo socratico; ristrutturazione cognitiva; homework; registrazione giornaliera/settimanale dei pensieri disfunzionali; ABC; ecc.
  • tecniche comportamentali: training assertivo; desensibilizzazione sistematica; estinzione; biofeedback; modellamento comportamentale; ecc.
  • tecniche ecologiche: scultura familiare; insegnamento delle abilità comunicative verbali e non verbali; problem solving; genogramma; ecomappa; tecniche narrative; ecc.
  • tecniche integrate: training di abilità sociali; foto e video terapia; diario personale; ecc.
  • tecniche di gruppo: modelling; feedback correttivi; role playing; tecniche gestaltiche e corporee; tecniche di arte terapia: disegni, pittura, musica, ritmo, creta, psico-collage; ecc.

In virtù dei tre setting di lavoro clinico, l’accompagnamento psicoterapeutico Multisetting si prefigge di attivare nei pazienti cambiamenti rispetto a determinati obiettivi:

  • Attivazione di nuove energie individuali per i propri progetti di cambiamento personali;
  • Sviluppo delle competenze relazionali in diverse situazioni esperienziali;
  • Sviluppo del senso di responsabilità e dell’autonomia personale;
  • Accettazione del sano contributo degli altri membri del gruppo, dei loro feedback disinteressati, del loro senso di solidarietà;
  • Sviluppo delle capacità di affrontare situazioni impreviste, nuove e non definibili a priori;
  • Capacità di confrontarsi con il rischio;
  • Attivazione di un metodo di riflessione sulle proprie esperienze e sui risultati raggiunti;
  • Sviluppo della consapevolezza di sé e del proprio agire;
  • Sviluppo della capacità di ascolto degli altri, del senso di osservazione e di empatia;
  • Sviluppo della capacità di vincere la sfida con sé stessi;
  • Miglioramento delle capacità relazionali comunicative in gruppo;
  • Aumento della tolleranza delle diversità degli altri;
  • Scoperta dei propri valori.

La comprensione degli interventi clinici proposti per il raggiungimento degli obiettivi terapeutici, l’accettazione delle strategie concordate e l’aderenza al piano di trattamento psicoterapeutico Multisetting sono condizioni necessarie per un efficace avvio di lavoro e concorrono a sviluppare l’alleanza terapeutica e la partecipazione attiva del paziente al suo piano di cura e processo psicoterapeutico.

[1] S. Paluzzi, Il Formatore esterno. Teoria e applicazione del metodo multisetting per presbiteri e consacrati, Urbaniana University Press, Roma 2021.