Psicoterapia individuale (indoor)

Nel 1° setting individuale il paziente è seguito settimanalmente o quindicinalmente dallo psicoterapeuta[1]. Questo è il setting di partenza della psicoterapia Multisetting. Setting nel quale il paziente riceve la valutazione psicodiagnostica d’ingresso costituita dal colloquio clinico anamnestico e dalla somministrazione di una batteria di test al fine di un’identificazione chiara e precisa dei problemi che presenta e, commentandone i risultati con lui, una concettualizzazione degli stessi[2].

La valutazione psicodiagnostica ricopre le seguenti funzioni: identificare il problema o i problemi, ricavare informazioni per concettualizzare la situazione soggettiva, determinare il livello di funzionalità del paziente del passato e del presente. I sistemi di valutazione vengono inoltre impiegati per determinare i progressi della terapia nel raggiungere gli scopi prefissati e come guida per aggiornare le componenti del trattamento individuale, nel gruppo e in outdoor setting.

Dopo la valutazione iniziale (psicodiagnosi), segue la definizione e condivisione del piano di trattamento psicoterapeutico Multisetting; 1°, 2° e 3° setting (questo ultimo in outdoor setting).

[1] A. Tropea, “Il setting ‘di partenza’: la psicoterapia individuale”, in S. Paluzzi, L’approccio multisetting. Psicoterapia outdoor setting mediante il gruppo e la metafora, Armando Editore, Roma 2010, 121-179.

[2] S. Paluzzi, Il Formatore esterno. Teoria e applicazione del metodo multisetting per presbiteri e consacrati, Urbaniana University Press, Roma 2017, 137-186.